Experientia, Agenzia di viaggi per Adolescenti .

Experientia, Agenzia di viaggi per Adolescenti .

Viaggiare, Incontrare, Fare,

Cambiare.

Come sappiamo, l’adolescenza è un argomento molto sentito negli ultimi decenni. Passare dall’infanzia all’età adulta non è cosa da poco, e questo cambiamento, sembra sempre più difficile da affrontare in un mondo accelerato, così pieno di stimoli, performance, aspettative, paure. In questo mondo in cui c’è sempre meno spazio e tempo per dare ascolto, per comprendere le proprie capacità, per poter ascoltare e dare voce a ciò che sta accadendo dentro e fuori di sé.

A volte, è proprio il rimanere nello stesso luogo e nelle stesse zone di confort che non ci permette di evolvere. Le stesse dinamiche e le stesse aspettative, il rimanere sempre lì.

Questo progetto nasce, quindi, dal desiderio di offrire ai singoli giovani, ai gruppi classe, agli insegnanti delle esperienze concrete che li mettano in contatto con l’ambiente naturale ed urbano in modo mirato ed evolutivo. Ogni ambiente ha un’anima, fa espandere un sentimento, evoca ricordi ed emozioni.

Usare consapevolmente l’ambiente per indurre nei partecipanti vissuti quali l’armonia, la gioia, la collaborazione ma anche la tristezza, la paura, la noia diventeranno occasione di espressione di se, di conoscenza degli altri e di rielaborazione dei propri percorsi di Vita.

Chi siamo e cosa facciamo

L’Associazione “Punto Gestalt PEGASUS”, attraverso Punto Adolescenti e Punto Scuole , che ne sono la naturale emanazione, desidera portare aiuto agli Adolescenti dando un Senso alle Esperienze per rinnovare i Valori e le Aspirazioni e le Relazioni per il futuro.

Tra le varie attività, “Punto Gestalt PEGASUS”, formata da Professionisti della Comunicazione, si occupa di formazione in Aziende, Scuole e in Sanità, e di Motivazione alla relazione e al Benessere personale.

PROPOSTA

Da tempo ci occupiamo di giovani nelle scuole e, durante i nostri progetti scolastici, le difficoltà che riscontriamo insieme agli insegnati e ai dirigenti scolastici sono questi:

  • I progetti spesso hanno un tempo troppo limitato nel singolo incontro, anche se nell’insieme risultano poche ore.
  • A volte i progetti “emozionali” vengono rifiutati perché si inseriscono negli orari scolastici interrompendo, di fatto, la costanza dell’insegnamento.

Allo stesso tempo,gli ultimi studi di scienze cognitive hanno messo in evidenza l’estrema importanza dell’emozione e dell’esperienza, nel processo di apprendimento. Questi due elementi fanno, di fatto, da collante alle nozioni cognitive, trasformando l’informazione in conoscenza.

Così, perché, non inserire un progetto a più ampio respiro e concentrato nel tempo, tra le attività extrascolastiche? Perché, quindi non sfruttare al meglio le ore di lavoro, in un ambiente nuovo, stimolante senza rubare ore al programma scolastico, in cui l’emozione è l’esperienza fanno da bussola sul senso di ciò che si fa e si è?

Tale progetto prevede, a seconda delle esigenze della scuola, una o più giornate fuori dall’ambiente scolastico. Potrà quindi essere riconosciuto, in questo modo, sia come uscita didattica, sia come viaggio d’istruzione

OBIETTIVI

Il progetto Experientia è un’idea di Agenzia Viaggio che organizza viaggi nel “continente emozionale” degli adolescenti. Viaggi sia esperienziali che emotivamente digeriti.

Obiettivo generale del progetto è, quindi portare una maggiore consapevolezza nei ragazzi della propria natura, delle proprie capacità, delle proprie emozioni in modo da poter imparare a gestire al meglio non solo le relazioni e la vita quotidiana, ma dare un senso a ciò che si fa e si vive.

In particolare, a seconda del “pacchetto” turistico scelto si può:

  • Associare ad esso contenuti di materie scolastiche e didattica ai lavori emozionali ed esperienziali sul campo (storia, geografia, arte…);

  • Imparare a saper riconoscere le proprie emozioni, nominarle ed esprimerle in modo adeguato;
  • Uscire dall’ambiente scolastico e quotidiano per permettere al ragazzo di sperimentarsi in diversi contesti e situazioni;
  • Lavorare sul potenziale del singolo ragazzo e sulla forza positiva del gruppo classe;

  • Riconoscere l’importanza delle regole per la convivenza;

  • Promuovere interventi di collaborazione supporto e aiuto reciproco in un contesto diverso da quello scolastico;

  • Lavorare su argomenti ed emozioni specifiche in questa fascia d’età, sperimentandole con lavori individuali e di gruppo;

Ma principalmente si colloca queste esperienze ritmate secondo la completezza del modello gestaltico, ad un invito all’adolescenza a sperimentarsi fuori, concretamente e con gli altri. Nell’era dell’iperconnessione digitale, la proposta è di viaggi non virtuali ma reali sia fuori di sé che con gli altri a prevenzione del ritiro sociale digitale.

OPERATIVITA’: LE EMOZIONI

In adolescenza le emozioni e i sentimenti sembrano amplificarsi e alternarsi rapidamente. Condividerli e confrontarsi può essere molto utile.

Durante l’adolescenza emozioni e sentimenti si susseguono senza sosta: rabbia, desiderio, paura, gioia, noia, esaltazione, tristezza, allegria, solitudine, vuoto, vergogna, sicurezza, attrazione, insicurezza…. alcuni possono spaventare, altri esaltare ed altri ancora rassicurare. Alcune emozioni sono tabù, altre sono vissute senza freni, altre ancora nascoste.

In ogni caso, le emozioni dirigono la nostra vita e soprattutto quella dei ragazzi

Per questo, le esperienze che proponiamo in questa sede, sono viaggi legate alle quattro emozioni principali (Rabbia, Gioia, Tristezza e Paura). Il pacchetto si rifà al film “Inside out” rovesciato in “Outside in”: uscire fuori in viaggi esperienziali ma per costruirsi inside un’interiorità dell’agito e dell’emozione.Questi pacchetti sono indicativi, a seconda delle esigenze scolastiche e della classe possono essere modificate nella forma, nei contenuti e nei temi su richiesta del committente.

Rabbia 

La rabbia è un sentimento primordiale, di base, che è determinato dall’istinto di difendersi per sopravvivere nell’ambiente in cui ci si trova. 

Questa emozione spesso è percepita come negativa in quanto socialmente non accettata. Difatti la rabbia diviene negativa e distruttiva quando non viene riconosciuta, ma piuttosto negata e non usata nel momento in cui emerge; correndo il rischio che se ne accumuli strati su strati per poi esprimerla violentemente nei momenti meno opportuni o verso le persone più deboli, verso se stessi.

La rabbia è una delle emozioni più presenti durante l’adolescenza, attraverso di essa il ragazzo si sente più potente, perché questa emozione diminuisce il senso di vulnerabilità che può provare in certe situazioni. Ogni volta che lui si sentirà debole dovrà dimostrare a sè stesso e agli altri che non lo è, la rabbia è uno di questi modi.

Attraverso la rabbia, l’adolescente esprime ciò che è. A volte invece è più subdola, quella nascosta tra le pieghe dell’abito di un bravo adolescente, che va bene a scuola che è ubbidiente: il figlio che tutti vorrebbero. Quella rabbia allora viene diretta verso sè stessi e si esprime attraverso condotte di autolesionismo, comportamenti alimentari inadeguati, fino ad arrivare alle dipendenze.

Imparare per un adolescente a riconoscere e soprattutto a gestire in modo efficace la rabbia è fondamentale per la sua crescita

  • Obiettivo: Imparare a riconoscere e gestire la rabbia, i conflitti e le mediazioni
  • Esperienza: gestione del conflitto e distinzione tra guerra e conflitto
  • Autore di riferimento – didattica: Mario Rigoni Stern
  • Luogo: Monte Grappa – Cresta dei Solaroli- Teatro di guerra della Prima Guerra Mondiale- Possibile visita all’ossario di cima Grappa o quello di Pederobba.
  • Attività: verrà indotto nel gruppo volontariamente una situazione che divide la classe in buoni/cattivi e la immette in una situazione di conflitto nei luoghi della Prima Guerra Mondiale.

Attività di restituzione sull’esperienza in gruppo.

Gioia-Amore 

La gioia è un’emozione positiva improvvisa e piuttosto intensa, la cui caratteristica sembra non sia solo l’esperienza del piacere, ma anche una certa dose di sorpresa e di attivazione. Sembra che primo posto fra tutte le esperienze di gioia pura ci sia l’innamoramento; soprattutto i primi segnali di reciprocità che ci vengono da qualcuno di cui siamo innamorati. L’essere visti e accettati totalmente dagli occhi dell’altro apre in noi stupore e gioia.

Sul piano cognitivo, la gioia riesce ad ottimizzare l’apprendimento e la memoria. Allo stesso tempo, lo stato euforico, potrebbe non aiutare nei processi di valutazione, in quanto porta a sopravvalutare i risultati positivi e a sottovalutare gli errori e i risultati negativi. Se è vero che da un lato le persone gioiose osano più degli altri, allo stesso tempo, se non sanno gestire bene tale emozione, prendendo a volte decisioni azzardate ed imprecise.

Sul piano comportamentale, poiché una persona che prova gioia riesce ad apprezzare meglio il mondo intorno a sé.

Nell’adolescente, dove le emozioni cambiano così velocemente e drasticamente, si rischia di perdere il contatto con la realtà, di perdersi il bello quando c’è e non vedere il brutto quando serve.

  • Obiettivo: Riconoscere, vivere e gestire la gioia nel mondo reale, negli altri e dentro di sé.
  • Esperienza: le parole dell’amore in un mondo liquido
  • Autore di riferimento – didattica:: William Shakespeare
  • Luogo: Verona- Storia di Giulietta e Romeo e i luoghi nella città
  • Attività: Lavoro di photo voice1. Caccia fotografica per Verona di scene d’amore o di assenza di amore.

Attività di restituzione sull’esperienza in gruppo.

Tristezza 

Adolescenti, felicità e spensieratezza, forse oggi è una condizione che non esiste più. Sono allarmanti i dati della diffusione della depressione, delle problematiche legate all’umore, alla tristezza, all’apatia ossia la mancanza di voglia nel fare le cose, il sentirsi sempre stanchi e affaticati. Adolescenti che vivono e affrontano la vita demoralizzati e privi di energie. Sono spaventati dal crescere, dallo scontrarsi anche con le condizioni di vita quotidiane, come il riprendere la scuola, confrontarsi con i compagni e con i professori. Si manifesta in una separazione, in un lutto e in tutte quelle circostanze in cui l’individuo si sente escluso, incapace di comunicare o trascurato. Per questo che ha un suo valore importantissimo: è l’emozione che ci porta a chiedere aiuto. La tristezza, come la gioia, ha bisogno di essere condivisa.

  • Obiettivo: Riconoscere la tristezza, Imparare a condividerla, a confrontarsi e confortarsi con gli altri; Lasciare andare ciò che ci rende tristi per poter accogliere ciò che ci fa stare bene
  • Esperienza: Elaborare un lutto o una perdita
  • Autore di riferimento – didattica:  legge Basaglia, Sei personaggi in cerca d’autore L. Pirandello
  • Luogo: Venezia e l’isola di san Servolo – Visita didattica al manicomio di San Servolo (quando il dolore viene imprigionato dentro di noi oppure noi veniamo imprigionati per il dolore)
  • Attività: Attività di confronto, ritualizzazione del lutto e attività in gruppo sul lasciare andare. Attività di restituzione sull’esperienza in gruppo.

 

Paura 

Il termine paura viene utilizzato per esprimere sia una emozione attuale che una emozione prevista nel futuro, oppure una condizione pervasiva ed imprevista, o un semplice stato di preoccupazione e di incertezza. La paura ha una funzione positiva: segnala uno stato di emergenza ed allarme , preparando la mente il corpo alla reazione che si manifesta come comportamento di attacco o di fuga. Inoltre, in tutte le specie studiate l’espressione della paura svolge la funzione di avvertire gli altri membri del gruppo circa la presenza di un pericolo e quindi di richiedere un aiuto e soccorso. Ovviamente, se la paura viene estremizzata e resa eccessivamente intensa, diventando quindi ansia, fobia o panico, perde la funzione fondamentale e si converte in sintomo psicopatologico, divenendo uno ostacolo per la ricerca della soluzione. Chi si fa prendere dalla paura perde di concentrazione, di senso della realtà, diventando anche pericolo stesso per la sopravvivenza.

In adolescenza, si può̀ sostenere che il cammino di crescita è in ogni tappa animato da tensione verso il futuro, ma altresì̀ concentrato su un presente carico di compiti che devono essere affrontati con la massima urgenza. Per l’adolescente risulta fondamentale integrare la nuova dotazione corporea nell’immagine di sé, separarsi e individuarsi dai genitori, nascere socialmente, costruire un sistema di valori e di ideali di riferimento nuovi e personali: proprio per questo bisogna inoltrarsi nell’ignoto.

  • Obiettivo: Riconoscere le paure personali e imparare ad agire invece che reagire in modo non efficace di fronte a ciò che sentiamo.
  • Esperienza: Perdersi e abitare lo smarrimento sua individualmente che di gruppo
  • Autore di riferimento – didattica: Dante Alighieri e la Divina Commedia
  • Luogo: Bosco del Cansiglio
  • Attività: Attività di orienteering con contatto radio. Attività di restituzione sull’esperienza in gruppo.

 

OPERATORI E CONTATTI

 

Punto Gestalt Pegasus

Punto Gestalt Pegasus e’ un’Associazione che si pone il compito di far conoscere piú diffusamente l’arte della relazione d’aiuto che, con il Counseling, é l’attivitá predominante dei nostri Studi Professionali.

info@puntogestalt.it ; www.puntogestalt.it

Casa del Cuore

Casa del Cuore E’ una Rete di Professionisti autonomi e interdipendenti che operano per il Benessere e la Salute Globale.

info@casadelcuore.org ; www.casadelcuore.org

 

Camilla Bernardini

Professional Counselor, Counseling integrato e specializzata in Counseling adolescenziale

Tel. 348/4742304

Email: camillabernardini.counselor@gmail.com

Paolo Bressan

Insegnante d’Educazione Fisica, Facilitatore di Biodanza, Counselor Pluralistico Integrato, Libero Ricercatore, fondatore di Casa del Cuore.

Tel. 333/6039322

Email: paolo.brex1@gmail.com

Web: www.paolobressan.it ; www.casadelcuore.org

Massimo Galiazzo

Educatore-filosofo, Counselor Pluralistico Integrato ad indirizzo Gestaltico, Oudoor Trainer, Ecocounselor, Specializzazione in fototerapia psicocorporea.

Tel. 342/9652021

Email: xam_giano@yahoo.it

Web: www.equilibero.org

1 Attraverso questo metodo le persone realizzano delle foto su una particolare tematica e le discutono in gruppo : per dare un nome alle immagini, le parole che suggeriscono ma non dicono. Così si da un alfabeto all’amore.

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Bambini - Ragazzi - Genitori, Counseling

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