Progetto Biodanza presso Centri Disabili diurni e residenziali .

Progetto Biodanza presso Centri Disabili diurni e residenziali .

Premessa: questo progetto vuole promuovere la visione integrata della persona e della salute che

secondo l’OMS è costituita da varie dimensioni: fisica, emotiva, mentale, sociale e

spirituale.

Ognuno di noi ha un progetto di vita e una dotazione di strumenti adatti a questo

scopo; abbiamo una serie di talenti e potenzialità da poter sviluppare con volontà,

amore e intelligenza. Possiamo facilitarci reciprocamente questo compito quando

scorgiamo in noi e nell’altro oltre alle apparenze e ai limiti dei nostri corpi e delle

nostre menti, le Anime che aspirano ad imparare e ad evolversi. Quando ci

incontriamo in questo campo le differenze sono un valore e l’equivalenza tra gli

uomini una realtà; qui è possibile scorgere la bellezza, il senso ed il valore intrinseco di

ogni esistenza.

 

Obiettivi:

 

  • Integrare le diversità in un’esperienza armonica di gruppo
  • Riconoscere e sostenere il valore intrinseco di ogni persona
  • Stimolare l’espressione attraverso il movimento-danza, la voce, il linguaggio non verbale
  • Fare esperienza di metodi, strategie, atteggiamenti che facilitano la trasformazione di conflitti itrapersonali e interpersonali.
  • Elevare il grado di salute nell’accezzione moderna di uno stato di benessere fisico-emotivo-mentale-sociale-spirituale.

Modalità operative:

La Biodanza

 Biodanza è un sistema che utilizza l’insieme di musica-movimento-espressione delle emozioni-incontro umano in modo integrato. Si attua attraverso il gruppo in una sequenza di esercizi-danze organizzati secondo il modello organico di azione e riposo. Si stimola l’espressione attraverso gli schemi motori di base come camminare, saltellare, strisciare, rotolare… favoriti dall’emozione generata dalla musica e dalla presenza e incontro con gli altri. Si utilizzano modelli di espressione innati stimolando le potenzialità vitali, creative, affettive e trascendenti insieme alla gestualità che crea vincoli con gli altri esseri umani (sintonia nel movimento, contatto fisico, sguardo, canto, …).

Ogni movimento esteriore è generato da un movimento interiore di sentimento. Nel sentimento possiamo riconoscerci come simili e incontrarci. Le forme esteriori dei movimenti diventano secondarie e subordinate alla connessione con i propri movimenti interiori. Su questo piano di realtà le diverse abilità, le diverse capacità espressive, i diversi gradi di contatto con la realtà dei partecipanti, possono ridurre il loro impatto limitante e stimolare tutti a nuove percezioni e visioni  e a costruire nuove competenze. Vengono proposti adattamenti  agli esercizi per facilitare l’esecuzione ed il coinvolgimento di tutti i partecipanti

Www.biodanzaitalia.it

 Alcuni esempi di attività proposte nella Biodanza:

  • Recupero del camminare, in modo naturale e fisiologico
  • Rafforzamento del sinergismo (integrazione emisfero celebrale destro e sinistro.)
  • Danze ritmiche e danze con variazioni ritmiche da soli e in gruppo
  • Danze di coordinazione e sincronizzazione a due e a gruppi
  • Giochi di vitalità
  • Giochi di sviluppo creativo (animali, situazioni di fantasia, in natura, …)
  • Danze creative
  • Esercizi di comunicazione affettiva
  • Danze rallentate del collo, delle spalle, del bacino per sciogliere le tensioni con movimenti lenti, rotondi e piacevoli

Struttura di ogni lezione in cinque fasi:

  1. Rituale d’inizio, momento di riconoscimento del gruppo;
  2. Fase attivazione, musiche ed esercizi progressivamente attivanti;
  3. Fase di rilassamento, musiche ed esercizi che progressivamente facilitano il rilassamento, il movimento sensibile e il contatto con gli altri;
  4. Fase di riattivazione, musiche ed esercizi che stimolano al movimento più attivo integrando la sensibilità;

Rituale di uscita, momento di riconoscimento collettivo e di saluto.

Questo progetto è stato sviluppato in diversi centri come i Ceod di San Donà, Ponte della Priula, Codognè, Colle Umberto, Soligo, Vidor, Pederobba, …

e le comunità Handy Hope di Vazzola, Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto, Ponte della Priula, San Donà, 

Per info e approffondimenti Clicca qui

Category .

Progetti per la Disabilità

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